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 I dati dei test psicoattitudinali del triennio.

Nel corso delle attività di orientamento sono stati somministrati alcuni test psicoattitudinali a punteggio, contenuti all’interno dei workbook. Che hanno raggiunto dei risultati molto soddisfacenti. Il mio rapporto con la scuola è – si tratta di una serie di quesiti atti ad accertare la percezione della sfera complessiva della vita scolastica dell’alunno/a, il rapporto con i compagni e le dinamiche del gruppo classe, i rapporti con i professori, con lo studio e con l’istituzione scolastica.

 

il risultato prevalente dei test è BUONO (59% degli alunni), seguito da DISCRETO (34% degli alunni). La mia voglia di studiare è – Il test invita gli alunni a misurare la motivazione allo studio corrente. Come sappiamo, la voglia di studiare non è una caratteristica fissa o un’indole innata, ma cambia nel tempo. Essa dipende da molteplici fattori i quali sono dinamici e mutevoli. Lo scopo del test è quello di mettere gli alunni di fronte al dato corrente e ragionare in merito a questi fattori, far loro capire che, applicando tecniche opportune, possono lavorare per aumentare la propria motivazione allo studio, migliorare le prestazioni e ottenere un innalzamento generale del livello di autostima. Come stò con gli altri – il test afferisce all’Unità dedicata alle difficoltà, che comprende la timidezza e le insicurezze. Da sinistra a destra nella scala di valutazione (ascisse), il campo “hai qualche insicurezza” corrisponde alla presenza di insicurezze  emotive e timidezza di lieve entità, il livello sale nei due campi successivi. Gli ultimi due campi corrispondono a nessuna insicurezza e test non  compilato

il 61% degli alunni presenta insicurezze, anche se di lieve entità e si considera tendenzialmente timido, il 34% degli alunni ha un livello di insicurezza emotivo-relazionale che percepisce come un problema, mentre gli alunni che presentano un elevato grado di insicurezza e timidezza, che può costituire un preoccupante ostacolo relazionale, sono solo il 9%. I dati raccolti risultano particolarmente interessanti e preziosi, infatti, ci permettono di calibrare l’offerta formativa nelle direzioni emerse, attivando attività e proposte che stimolino l’apertura e il dialogo. Ad esempio, alcune attività particolarmente utili nel rimuovere i blocchi emotivo-relazionali  sono già in essere, ad esempio il teatro e le attività musicali. Affinché possano far sentire ogni ragazzo libero da ogni schema.