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Il primo kick-off

Lo scorso 2 settembre la start-up Flip the Book si è ufficialmente presentata al pubblico in occasione della manifestazione “Concerto” a più voci: esperienze e testimonianze in 30 anni di dirigenza scolastica, nata per celebrare i primi 30 anni di carriera della Dirigente Scolastica Celestina D’Alessandro, che già nel 2017 promosse il Progetto-Pilota Flip the Book nella sua Scuola Secondaria di Primo Grado.

L’evento si è svolto alla presenza di rappresentanze istituzionali come Loredana Giannicola, Dirigente ATP di Cosenza, Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano e Alessia Alboresi, Assessore alle Politiche Sociali, Cultura e Politiche di Genere – i quali hanno ribadito l’importanza della scuola quale comunità educante e come ente primario per la formazione dei cittadini di domani – nonché della comunità scolastica territoriale accorsa con grande entusiasmo e partecipazione.

Il Core Team di Flip the Book, composto da Carmen (cultural manager), Biagio (autore del libro e founder) e Giuseppe F. (founder), si è cimentato in un triplice intervento che, tirando le fila della storia di Flip the Book, dalle sue origini a oggi, si è poi dispiegato nei dettagli del metodo di orientamento scolastico proposto, dal libro al progetto alla start-up.

Carmen ha introdotto la relazione andando a presentare il team e a illustrare il metodo “
all inclusive”  proposto all’interno del volume biennale “Chi Sono Io?” nelle sue caratteristiche più interessanti, come la forma anonima e il volume personale, il taglio operativo-laboratoriale, la presenza di citazioni e fonti scientifiche accreditate, l’esplorazione dei rapporti con tutti gli enti formativi, il focus sulla motivazione, gli esempi illustri, gli elementi di Humor e la ricca filmografia, lasciando spazio alla lettura di due incursioni dell’autore presenti nel volume a cura dell’attrice Patrizia Gallo.

A seguire, Biagio si è focalizzato sugli aspetti normativi, sulla rilevanza di diverse attività presenti nel volume mirate a far emergere alcuni dati complessi da rilevare (il rapporto con la scuola, la voglia di studiare, la timidezza etc.) e ha messo in mostra le finalità didattiche del percorso illustrando il ruolo primario del Team Flip the Book nell’elaborazione di questi dati, utili a docenti e dirigenti per garantirsi il completo adempimento di tutte le norme specifiche.

Infine, Giuseppe F. ha messo in risalto l’importanza di Flip the Book come risposta a una serie di bisogni del presente e dell’imprevedibilità del futuro, che si può governare – queste le sue parole – solo attraverso lo studio, la conoscenza, la pianificazione. Giuseppe F. ha proseguito mostrando come con Flip the Book si cerchino di stimolare e innescare i meccanismi di problem-solving, autorealizzazione e creatività insiti nel nostro DNA che lasciamo a ruota libera nei primi anni della nostra vita e che poi imbrigliamo nel corso degli anni. In definitiva, come sottolineato da Giuseppe F., Flip the Book si pone quale obiettivo quello di validare un metodo di orientamento scolastico con dati e statistiche in grado di aiutare le nuove generazioni non solo a imparare, ma anche e soprattutto a rafforzare e sviluppare le loro strategie di vita.

Hanno partecipato al convegno altri importanti attori della comunità scolastica, come Gianluca Cantisani, Presidente nazionale del MoVi, il quale ha presentato il progetto
Scuole aperte e partecipate, Ilario Giuliano e Daniela Valente, editori Coccole books, Fabio Federico, docente di chitarra classica e Cecilia Perri, vicedirettrice del Museo Diocesano e del Codex.

Il Team Flip the Book, sinceramente grato per l’occasione concessa, ringrazia di cuore la DS Celestina D’Alessandro e quanti, tra rappresentanze, relatori e pubblico hanno, con piacere, partecipato e seguito la manifestazione.

È solo l’inizio!

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